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...from Simeto to Mississippi...

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Un disco pregevole che non mancherà di regalare belle sorprese agli ascoltatori.
Blogfoolk (febbraio 2017)


A distanza di soli due anni dall’ album d’esordio intitolato ‘Na storia, che ha dato molto soddisfazioni al gruppo; oggi i Niggaradio ritornano a proporre un lavoro complesso e molto ricercato fatto di suoni, voci, rumori, sinth, marranzani, chitarre slide, e dialetto siciliano, che completa e da un tocco cosi vivo e vivace ad ogni brano che è impossibile non esserne trascinanti e conquistati. L’album è senza dubbio unico nel suo genere... 

Quadri Project (ottobre 2016)


Ci uniamo al corredo della critica di settore che annovera questo album come uno dei dischi più innovativi degli ultimi periodi di questa scena indie italiana.

Raro più - Paolo Tocco (settembre 2016)


In poche parole - e il titolo la dice lunga - stiamo in presenza di un buon blues d’autore in lingua sicula contaminato con altre musiche primitive e suoni digitali (soprattutto pattern percussivi) per l’ambizioso scopo di scoprire e inventare un genere che sia pane quotidiano per il futuro, che sia davvero qualcosa di nuovo, che sia insomma il domani. 

Musicletter - Alessandro Riva (settembre 2016)


Chi l’avrebbe mai detto che dopo tanti dischi, nel circo tondo di questa scena indie generalizzata all’omologazione (e lascio i termini in toni generici per rispetto di tutte le parti che malauguratamente si sentiranno chiamate in causa) mi sarebbe capitato di ascoltare un lavoro che non saprei come chiamare, come descrivere ma soprattutto come catalogare?!?

100Decibel - Alessio Primio (settembre 2016)


Ma i NiggaRadio, che mescolano la Sicilia al Blues americano, che mescolano le chitarre ai suoni digitali, con questo disco hanno dimostrato di saper fare bene il loro mestiere e l’arte che hanno dentro. E c’è tanta bella roba dentro… 

Just Kids - Gianluca Clerici (settembre 2016)


Molto interessante sia dal punto di vista sonoro che testuale. I testi ragionati ed irriverenti porteranno a non poche riflessioni sul mondo e la modernità senza logica. Più che consigliato! L’unica pecca è che vorrei sapere meglio il dialetto siciliano per poterlo capire meglio, ma per il resto va più che bene! 

Onda Musicale - Vanni Versini (settembre 2016)


 I NiggaRadio pubblicano un lavoro che ci ha lasciato stupiti dal come si potessero far convivere assieme in un unico ascolto generi e spunti artistici così lontani tra loro. Box musica (settembre 2016)


...il progetto NiggaRadio, una bella boccata d'ossigeno nel panorama dell'alternative italiano.

RockIt - Faustiko Maurizi (agosto 2016)


Che sia questa la moda delle generazioni che verranno? Non un semplice dialogo tra vecchio e nuovo ma usare il nuovo per far ri-vivere il vecchio o usare il vecchio per far suonare qualcosa di nuovo. Insomma, giochi di parole a parte, tutto questo è racchiuso in un bellissimo lavoro che si intitola FolkBluesTechno’n’Roll…e altre musiche primitive per domani...

Rockambula (luglio 2016)


Un disco difficile da raccontare e per questo non ci avventuriamo oltre… tuttavia ci lasciamo incantare da come sia bello il risultato di qualcosa che, così su due piedi, probabilmente non ci era mai capitato di ascoltare.

Blog della musica (luglio 2016)


...come ci sembra subito chiaro non basteranno pochi ascolti per digerire forse uno dei lavori più interessanti di questa ultima stagione. Davvero un bel lavoro.

Full song - Alba Cosentino (luglio 2016)


Semplicemente e modernamente indispensabili!

Buscadero - Andrea Trevaini (luglio 2016)

Oggi questo concentrato di 11 inediti cantati in siciliano (come da tradizione) prendono le radici della musica nera americana, le blue note, il cotone e la rivoluzione sociale e mescolano tutto questo con il sapore indie e digitale dei tempi moderni. Il risultato? Beh giudicate voi stessi…ma soprattutto non lasciatevi ingannare dalle facili etichette. Fareste un grave errore! 

Exitwell (luglio 2016)


Il verbo declinato nelle undici tracce di “FolkBluesTechno’n’Roll… e altre musiche primitive per domani” è autentico blues di strada, viscerale e sbracato, scarnificato ed essenziale, un flusso di ribollente passionalità ridotta all’osso, musica primitiva che muove da una concezione quasi waitsiana, sovvertendo e reimpastando la foga primigenia con un afflato profondamente popolare, rinunciando alla poesia nel nome di un disincantato realismo di vivida potenza. 

Music map - Manuel Maverna (marzo 2016)


Così si formano i NiggaRadio, così si forma una delle proposte più vere e concrete degli ultimi anni, che solo in un luogo come Catania poteva nascere, che solo un luogo del genere ha la sicurezza delle proprie radici, alle quali sommano blues ed electro.

Primo maggio.net - Fabrizio Galassi (aprile 2015)



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